Cristallizzazione del miele e macchie di rifrazione: il miele buono.

Il miele vive e si modifica

La naturale trasformazione del miele

Dopo l’estrazione dai favi lasciamo riposare il prodotto per qualche giorno per eliminare le impurità, poi lo invasettiamo senza altri passaggi o modifiche. L’intero processo viene eseguito a freddo. In effetti appena estratto il miele è fluido e luminoso. Con l’arrivo del primo inverno può diventare più denso o solido. Questo avviene perché il miele è composto in gran parte da zuccheri naturali, in particolare glucosio e fruttosio. Il glucosio tende a cristallizzare, formando piccoli cristalli che modificano la consistenza.

Quelle macchie chiare nel vasetto: i difetti buoni del miele

La velocità di cristallizzazione dipende da diversi fattori:

È importante sottolineare che un miele che cristallizza non è alterato, né di qualità inferiore. Al contrario, i mieli non pastorizzati e non filtrati industrialmente tendono a cristallizzare proprio perché mantengono intatte le loro caratteristiche naturali.

Un segno di genuinità

  • cristallizza quando è nella sua natura farlo;
  • conserva profumi, aromi ed enzimi;
  • racconta il lavoro delle api e il territorio da cui proviene.

Ogni variazione di consistenza o di colore è parte della sua identità.

Ogni miele è diverso